Propongo la ricetta di questa bevanda ottima da servire calda così come fresca, come dopo pasto o aperitivo per invogliare l'appetito, dal gusto un po particolare ma buono.
Questa bevanda è particolarmente adatta a Kapha dosha, ma è ottima pure per Vata e Pitta. Ha proprietà calmanti sul sistema nervoso è rinfrescante e favorisce la digestione.
INGREDIENTI:
- foglie di basilico fresche o essiccate, se avete del Tulsi ancora meglio
- zenzero fresco grattugiato
- cannella in polvere
- zucchero integrale di canna
Fare bollire l'acqua con le foglie di basilico, lo zenzero grattugiato e la cannella. Lasciate in infusione per dieci minuti. Versate in una caraffa e aggiungete lo zucchero a piacimento.
Servite calda oppure fredda.
Per colui che vede il proprio Sè espanso nell'universo e l'universo nel proprio Sè, e che vede il superiore e l'inferiore; la pace fondata sulla conoscenza non viene mai a mancare.
- Charaka Samhita Sha. V. 20 -
- Charaka Samhita Sha. V. 20 -
giovedì 2 luglio 2015
domenica 17 maggio 2015
TOFU AL MISO E TAMARI
Stagione: Primavera
Porzione: 4/5 persone
Tempi di preparazione: 15/20 minuti
INGREDIENTI
Mezza cipolla dorata
2 Panetti di Tofu
1 cucchiao di miso di orzo o riso
2 cucchiai di Tamari
Olio o ghee q.b.
PROCEDIMENTO
Tritare finemente la cipolla e metterla a soffriggere in una casseruola con olio o ghee per 5 minuti finchè non diventa morbida e dorata. Tagliare a piccoli cubetti il Tofu e metterlo a soffriggere insieme alla cipolla per altri 5 minuti. In una tazza sciogliere il Miso in acqua calda per 3/4 e il tamari. Versare nella casseruola e finire la cottura finchè l'acqua si è assorbita. Aggiungere tamari se si vuole un gusto più forte e deciso. Servire caldo o freddo a piacimento.
Per Kapha si può aggiungere nel soffritto dello zenzero fresco tritato.
YOGA E AYURVEDA
Tra yoga e ayurveda esiste una
stretta relazione in quanto in comune hanno, non solo l'origine
vedica e la storia, ma anche il concetto della totalità somatica e
psicospirituale.
Lo yoga si focalizza
sull'integrazione spirituale, o Sadhana, per mezzo della trascendenza
culminando nell' autorealizzazione. L'ayurveda invece si focalizza
sull'integrazione psicosomatica con la cura della salute nella sua
totalità che culmina anch'essa nell'apertura alla trascendenza e
all'autorealizzazione.
Una delle caratteristiche dello
yoga è l'equilibrio e proprio per questo l'attenzione va portata
tanto alla mente quanto al corpo in quanto quest'ultimo è la base
per realizzare l'illuminazione.
Se non ci prendiamo cura del
corpo, esso verrà sopraffatto dalla malattia che è vista come uno
degli ostacoli che impediscono di completare il percorso spirituale.
Si può dire che lo yoga sia la
scienza vedica dell'autorealizzazione che dipende dal buon
funzionamento di corpo e mente e l'ayurveda sia la scienza vedica
della guarigione del corpo e della mente. Per questo in India sono
due discipline non disgiunte tra loro, ma che anzi cooperano insieme.
Sia yoga che ayurveda nella loro forma classica considerano l'intero
essere umano come l'insieme di corpo, mente e spirito ed entrambe
rivolgono l'attenzione a tutti i bisogni dell'uomo per favorire lo
sviluppo della coscienza più elevata.
Lo scopo più ampio
dell'ayurveda comprende non solo la salute fisica, ma anche la salute
mentale e la preparazione alla vita spirituale.
Yoga e ayurveda sono discipline
che risalgono a più di 5000 anni fa e che hanno mantenuto uno
sviluppo ininterrotto nel corso della storia, da quando la saggezza
dei Rishi venne espressa sotto forma di scrittura: i Veda.
Lo yoga rappresenta la più
ampia fonte di saggezza del mondo adattabile ad ogni epoca e persona
e i metodi yogici coprono l'intero campo dell'esistenza e che include
tutti i metodi di evoluzione: posizioni fisiche o asana, discipline
etiche, il controllo del respiro o pranayama, metodi sensoriali,
affermazioni e preghiere come i mantra, visualizzazioni e
meditazioni...
D'altro canto l'ayurveda
rappresenta uno dei più straordinari sistemi medici e olistici al
mondo.
Oltre a comprenderne gli aspetti
yogici e i metodi, include anche terapie di guarigione come dieta,
uso di erbe medicinali, regole per l'esercizio fisico e un corretto
stile di vita, massaggi e terapie di purificazione. Con il suo
particolare approccio concetto di costituzione individuale o Dosha,
l'ayurveda fornisce a ogni persona di qualsiasi cultura il modo per
creare uno stile di vita in armonia con il mondo della natura e con
il proprio sé superiore.
Entrambe le discipline fanno
parte del grande sistema di conoscenza vedico che afferma che tutto
l'universo è un unico sé e che la chiave per avere la conoscenza
cosmica sta nella nostra mente e nel nostro cuore.
Il legame tra yoga e ayurveda è
il Prana o energia vitale. Lo yoga è l'intelligenza del prana,
l'ayurveda è il suo potere di guarigione, così che insieme formano
una disciplina evolutiva e di autoguarigione completa.
In India lo yoga tratta per
tradizione l'aspetto spirituale della vita, l'ayurveda invece ne
prescrive le regole fondamentali per uno stile di vita corretto. Lo
yoga come terapia veniva tradizionalmente prescritto in un contesto
ayurvedico. La terapia dello yoga classico era ayurvedica nella
teoria e nella pratica.
Entrambe le scienze hanno come
unico scopo il superamento del samsara, il processo delle morti e
delle rinascite, attraverso l'Ahimsa, quell'atteggiamento mentale per
cui non si desidera fare del male ad alcuna creatura esistente.
Questo è uno dei concetti fondamentali nella pratica yoga, è la
base della pace mentale che non è possibile raggiungere se ospitiamo
pensieri che danneggiano il prossimo.
Ahimsa è la base anche
dell'aproccio ayurvedico alla salute ed è il sostegno di ogni vera
guarigione.
Ahimsa sta alla base del
consiglio ayurvedico di seguire una dieta vegetariana così come
seguire un lavoro e una vocazione personale nella vita nell'energia
dell'amore senza provocare danni ad altre creature aiutando a
preservare la salute mentale e rimuovendo l'insorgere di pensieri
negativi.
Lo yoga ci mostra quindi come
realizzare il sé, l'ayurveda come vivere in modo che le azioni
fisiche e mentali non subiscano deviazioni da questa strada.
Lo yoga ci aiuta a superare i
limiti della mente, l'ayurveda a rafforzare il corpo per superare
tali limiti. Non si può pensare di avere una mente forte là dove il
corpo si mostra debole e non si può pensare di avere un corpo forte
là dove la mente è debole.
La Piccola India
lunedì 23 marzo 2015
RIFLESSIONI SULLE MEDICINE ALTERNATIVE
- Perchè dovrei affidarmi a cure mediche alternative? Dopo tutto la medicina occidentale nasce da una conoscenza scientifica della realtà e la chimica è una grande conquista recente in grado di curare ogni malessere...
- Ne sei certo? Chi ti dice che tutta questa fiducia nelle conoscenze "moderne" non sia il frutto di una posizione ideologica, di un condizionamento sociale, in una parola: un pregiudizio?
- Pregiudizio? Ma se la vera civiltà è quella moderna! Nei millenni passati gli uomini vivevano in modo bestiale, senza luce, acqua calda, fognature...Credevano negli spiriti, nei sortilegi. E poi la scienza...
- Quello che dici si può applicare al Medioevo (che comunque ha posto le basi per la scienza moderna), ma quello che non sai o che molti non dicono è che la civiltà umana è molto più antica di quanto non affermi la storiografia ufficiale...
- Ancora con Atlantide...
- No affatto. Ti voglio parlare della civiltà Vedica.
- Non ne so nulla...
- Ma sì, di certo avrai sentito parlare di yoga, karma, Ayurveda....
- Qualcosa ho sentito, ma nulla di serio.
- E' proprio questo il problema. La civiltà vedica possedeva delle conoscenze molto più avanzate delle nostre. Nei Purana puoi trovare chiari riferimenti ai vari continenti del nostro pianeta, alla forma delle galassie, alle fasi di sviluppo del feto, all'energia atomica...
- Sembra incredibile...Ma perchè nessuno ne parla?
- Pochi hanno affrontato seriamente lo studio di questi antichissimi testi e di questa civiltà. Inoltre vi è una notevole resistenza psicologica e ideologica, perchè significherebbe dover riconoscere che gli enormi sforzi scientifici sono una ripresa, parziale e molto limitata, di una conoscenza che l'umanità già possedeva in modo completo. Ti faccio un semplice esempio: lo Yoga in occidente è stato banalizzato a mera ginnastica, in realtà si tratta di una scienza molto profonda che investe non solo il corpo fisico, ma anche la mente e la spiritualità. Millenni prima di Freud nel sistema yogico era nota l'esistenza di una mente inconscia e di come agire su questo livello in modo efficace.
- Straordinario, vorrei saperne di più...
- Non è facile. Dovresti studiare il sanscrito e trovare dei seri maestri legati a questa Tradizione. Ce ne sono stati e ne esistono ancora e non solo in India. Comunque oggi volevo parlarti della medicina della civiltà vedica, l'Ayurveda. A differenza della medicina invasiva di tipo chimico (che porta a degli effetti spesso più deleteri della malattia stessa) questa ha una visione olistica, cioè considera l'essere umano come una realtà non separata dal cosmo. In tal senso ogni malattia è causata da una rottura dell'armonia con se stessi o con la natura. L'idea è che prima di curare sarebbe opportuno prevenire, attraverso uno stile di vita sano che investe ogni aspetto del quotidiano: alimentazione, pensieri, lavoro, compagnie, letture, musica e il rapporto più importante, quello con il divino.
- Sono curioso. Voglio proprio vedere come farai a parlarmi di tutti questi aspetti...
- Iniziamo. Chi ha tempo non aspetti tempo.
La Piccola India
- Ne sei certo? Chi ti dice che tutta questa fiducia nelle conoscenze "moderne" non sia il frutto di una posizione ideologica, di un condizionamento sociale, in una parola: un pregiudizio?
- Pregiudizio? Ma se la vera civiltà è quella moderna! Nei millenni passati gli uomini vivevano in modo bestiale, senza luce, acqua calda, fognature...Credevano negli spiriti, nei sortilegi. E poi la scienza...
- Quello che dici si può applicare al Medioevo (che comunque ha posto le basi per la scienza moderna), ma quello che non sai o che molti non dicono è che la civiltà umana è molto più antica di quanto non affermi la storiografia ufficiale...- Ancora con Atlantide...
- No affatto. Ti voglio parlare della civiltà Vedica.
- Non ne so nulla...
- Ma sì, di certo avrai sentito parlare di yoga, karma, Ayurveda....
- Qualcosa ho sentito, ma nulla di serio.
- E' proprio questo il problema. La civiltà vedica possedeva delle conoscenze molto più avanzate delle nostre. Nei Purana puoi trovare chiari riferimenti ai vari continenti del nostro pianeta, alla forma delle galassie, alle fasi di sviluppo del feto, all'energia atomica...
- Sembra incredibile...Ma perchè nessuno ne parla?
- Pochi hanno affrontato seriamente lo studio di questi antichissimi testi e di questa civiltà. Inoltre vi è una notevole resistenza psicologica e ideologica, perchè significherebbe dover riconoscere che gli enormi sforzi scientifici sono una ripresa, parziale e molto limitata, di una conoscenza che l'umanità già possedeva in modo completo. Ti faccio un semplice esempio: lo Yoga in occidente è stato banalizzato a mera ginnastica, in realtà si tratta di una scienza molto profonda che investe non solo il corpo fisico, ma anche la mente e la spiritualità. Millenni prima di Freud nel sistema yogico era nota l'esistenza di una mente inconscia e di come agire su questo livello in modo efficace.
- Straordinario, vorrei saperne di più...
- Non è facile. Dovresti studiare il sanscrito e trovare dei seri maestri legati a questa Tradizione. Ce ne sono stati e ne esistono ancora e non solo in India. Comunque oggi volevo parlarti della medicina della civiltà vedica, l'Ayurveda. A differenza della medicina invasiva di tipo chimico (che porta a degli effetti spesso più deleteri della malattia stessa) questa ha una visione olistica, cioè considera l'essere umano come una realtà non separata dal cosmo. In tal senso ogni malattia è causata da una rottura dell'armonia con se stessi o con la natura. L'idea è che prima di curare sarebbe opportuno prevenire, attraverso uno stile di vita sano che investe ogni aspetto del quotidiano: alimentazione, pensieri, lavoro, compagnie, letture, musica e il rapporto più importante, quello con il divino.
- Sono curioso. Voglio proprio vedere come farai a parlarmi di tutti questi aspetti...
- Iniziamo. Chi ha tempo non aspetti tempo.
"Un ringraziamento particolare va ai miei professori universitari che mi hanno avvicinata a questa cultura, in particolare i Prof. Franci e Peternolli della facoltà di Filosofia dell'Università di Bologna e anche al mio insegnante di Ayurveda Kapil Bhardwaj della scuola Aum Shanti che mi ha permesso di mettere in pratica queste conoscenze"Michea
La Piccola India
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