Per colui che vede il proprio Sè espanso nell'universo e l'universo nel proprio Sè, e che vede il superiore e l'inferiore; la pace fondata sulla conoscenza non viene mai a mancare.
- Charaka Samhita Sha. V. 20 -
- Charaka Samhita Sha. V. 20 -
martedì 22 marzo 2016
PERCORSI BENESSERE
L'incontro di massaggi e differenti trattamenti in un unico pacchetto agiscono sinergicamente per ottenere un risultato migliore sul proprio benessere.
I percorsi proposti prevedono comunque una consulenza ayurvedica per individuare il percorso ottimale per la persona ed eventualmente arricchirlo o personalizzarlo.
Io personalmente consiglio sempre un percorso minimo da 5 o 7 sedute per vedere i primi risultati, ma se ritenessi, a seconda dei casi,di aumentare le sedute, esse possono variare.
"Regalatevi una coccola...regalatevi un percorso benessere..."
PERCORSO RELAX
volto a rilassare corpo e mente
Massaggio Abhyangam
Marma Abhyangam
Shirodhara
PERCORSO ARTICOLARE
per il benessere delle articolazioni
Abhyangham
Vasti localizzato
Massaggio Pranico Keraliano e Pinda Sweda
Muri Abhyangam
PERCORSO SNELLENTE
per sentirsi in forma e aiutare la perdita del volume corporeo
Abhyangam
Neerabhyangam
Massaggio pranico Keraliano e Udgarshana
PERCORSO ANTICELLULITE
per il benessere e la depurazione della tua pelle
Neerabhyangam
Massaggio Pranico Keraliano e Udvartana
Massaggio Pranico Keraliano e Pinda Sweda
PERCORSO RINGIOVANENTE VISO E TESTA
Per migliorare il tono della pelle rinvigorire il cuoio capelluto e organi di senso
Massaggio Mukabhyanga del viso
Ubatan al viso
Massaggio Shiroabhyanga alla testa
Hennè neutro
Nasyam
Netra vasti
Karnapoorana
Per info costi e prenotazioni medicinaperlanima@hotmail.it
VASANTA: PRIMAVERA E RINASCITA




La Primara: Vasanta - La stagione della Rinascita...
La primavera è la stagione della rinascita....
Tutto ciò che abbiamo accumulato (ama - tossine) durante l'inverno, con il freddo della stagione si è cristallizzato, è importante aiutare il nostro organismo nel naturale processo di scioglimento attraverso il fuoco/calore (tejas) per purifare e rinvigorire il sistema psicofisico. È la stagione in cui Kapha dosha è al massimo della fase di accumulo, ma in cui i sensi si risvegliano...si lascia alle spalle il buio dell'inverno, si ha voglia di tornare alla vita, alla natura, ci si rinnova.
Secondo l'Ayurveda è importante assumere cibi leggeri e cotti, dal sapore amaro per favorire la depurazione del fegato e perchè no fare brevi digiuni o semi digiuni a base di frutta e verdura, cominciare a indossare indumenti meno pesanti, fare un bagno caldo ogni due giorni con curcuma e sale o zenzero per permettere il rinnovamento della pelle e favorire la sudorazione per espellere tossine, oliazioni (snehana) sul corpo attraverso automassaggi con olio medicato o di sesamo (taila) secondo la propria costituzione o sottoporsi a trattamenti ayurvedici come il massaggio Abhyangam o ancora meglio il massaggio drenante Neerabhyangam. Aiutare i nostri sensi che si risvegliano: udito, olfatto, gusto e vista con oli e trattamenti specifici come il Netra vasti, lavaggi nasali, fumigazioni per le orecchie e pulizia del cavo orale.
Anche la mente va coccolata con sadhana specifiche come posture yoga che aumentino il fuoco interiore, come ad esempio il Surya Namaskar, respirazioni di fuoco come la respirazione a narici alternate o Kapalbati, evitare fumo e alcolici.
giovedì 17 marzo 2016
LA RASATURA DELLA TESTA
La testa è considerata la parte più importante del corpo umano. Essa contiene quattro dei cinque organi sensoriali del corpo e sette delle nove aperture corporee attraverso le quali possiamo interagire con il mondo esterno.
Sulla sommità del capo troviamo il luogo sacro per eccellenza, il sahasrara chakra attraverso cui l`anima entra nel corpo al momento della nascita ed esce dal corpo al momento della morte.
In Ayurveda esistono almeno cinque trattamenti dedicati al capo che sono delicati e allo stesso tempo ristoratori. I più rinomati in Occidente sono sicuramente lo Shirodhara, la colata di olio tiepido sulla fronte, lo Shirovasti, che richiede la rasatura della testa e l'applicazione di un cappello di pelle entro il quale viene inserito dell'olio che viene lentamente assorbito dal capo.
Queste terapie sono efficaci per risolvere problemi legati al cuore, insonnia, disturbi mentali, esaurimento, emicrania, debolezza delle articolazioni, paralisi, malattie del sangue,degli occhi, calvizie e imbiancamento precoce dei ccapelli...
Nel caso particolare dello Shirovasti, tradizionalmente è prevista la rasatura dei capelli.( non praticata in Occidente ).
La rasatura del capo appartiene alla tradizione vedica dall'inizio dei tempi , i saggi e gli yogi applicavano la sadhana della rasatura della testa nel momento più indicato che corrisponde alla sera di luna piena.
Riflettendo lo spirito della tradizione vedica, queste azioni hanno radici nella saggezza del vivere e nel rispetto della natura.
In Ayurveda i capelli sono considerati un tessuto secondario del corpo. Essi sono in relazione con il Kapha dosha e vengono prodotti direttamente dal tessuto del midollo osseo e dal sistema nervoso centrale del corpo. Quindi il fatto di tagliare i capelli al momento giusto stimola il sistema nervoso centrale, rinnova il tessuto del midollo osseo e nel sistema corporeo permette la rivitalizzazione di tutto ciò che riguarda Kapha. Quando Kapha viene ringiovanito, gli altri dosha di solito tornano in armonia.
Siccome la rasatura della testa rinnova anche il sistema corpo/mente e lo spirito, i saggi e gli yogi di un tempo si liberavano coscientemente dei tessuti vecchi per fare crescere i nuovi, spogliandosi dell'attaccamento al corpo fisico per rivolgere l'attenzione al sè immortale e senza tempo. Simboleggiando il sacrificio di se stessi, la rasatura dei capelli è un mezzo efficace per illuminare lo spirito.
Poiché i capelli portano anche le esperienze delle varie vite e sono intimamente connessi con ahamkara, tagliarli significa che si toglie molto di più dei capelli. Se i capelli vengono tagliati nelle circostanze appropriate, diventa più facile percepire il proprio eterno spirito di innocenza così spesso offuscato da una abbondante capigliatura.
Una testa rasata rende più facile l'osservazione dello spirito puro e disadorno del sé interiore in modo che si possa venire a patti con la verità che esso esprime e stimarlo per quel che veramente è.
Sulla sommità del capo troviamo il luogo sacro per eccellenza, il sahasrara chakra attraverso cui l`anima entra nel corpo al momento della nascita ed esce dal corpo al momento della morte.
In Ayurveda esistono almeno cinque trattamenti dedicati al capo che sono delicati e allo stesso tempo ristoratori. I più rinomati in Occidente sono sicuramente lo Shirodhara, la colata di olio tiepido sulla fronte, lo Shirovasti, che richiede la rasatura della testa e l'applicazione di un cappello di pelle entro il quale viene inserito dell'olio che viene lentamente assorbito dal capo.
Queste terapie sono efficaci per risolvere problemi legati al cuore, insonnia, disturbi mentali, esaurimento, emicrania, debolezza delle articolazioni, paralisi, malattie del sangue,degli occhi, calvizie e imbiancamento precoce dei ccapelli...
Nel caso particolare dello Shirovasti, tradizionalmente è prevista la rasatura dei capelli.( non praticata in Occidente ).
La rasatura del capo appartiene alla tradizione vedica dall'inizio dei tempi , i saggi e gli yogi applicavano la sadhana della rasatura della testa nel momento più indicato che corrisponde alla sera di luna piena.
Riflettendo lo spirito della tradizione vedica, queste azioni hanno radici nella saggezza del vivere e nel rispetto della natura.
In Ayurveda i capelli sono considerati un tessuto secondario del corpo. Essi sono in relazione con il Kapha dosha e vengono prodotti direttamente dal tessuto del midollo osseo e dal sistema nervoso centrale del corpo. Quindi il fatto di tagliare i capelli al momento giusto stimola il sistema nervoso centrale, rinnova il tessuto del midollo osseo e nel sistema corporeo permette la rivitalizzazione di tutto ciò che riguarda Kapha. Quando Kapha viene ringiovanito, gli altri dosha di solito tornano in armonia.
Siccome la rasatura della testa rinnova anche il sistema corpo/mente e lo spirito, i saggi e gli yogi di un tempo si liberavano coscientemente dei tessuti vecchi per fare crescere i nuovi, spogliandosi dell'attaccamento al corpo fisico per rivolgere l'attenzione al sè immortale e senza tempo. Simboleggiando il sacrificio di se stessi, la rasatura dei capelli è un mezzo efficace per illuminare lo spirito.
Una testa rasata rende più facile l'osservazione dello spirito puro e disadorno del sé interiore in modo che si possa venire a patti con la verità che esso esprime e stimarlo per quel che veramente è.
sabato 20 febbraio 2016
LA VOLONTÀ PER ARMONIZZARE LA PROPRIA PERSONALITÀ
Il pensiero cosciente sceglie gli obiettivi, seleziona i dati, calcola, valuta e giunge a conclusioni e mette in moto il processo inconscio.
Attraverso la volontà si può produrre un’immagine mentale dello scopo che si vuole raggiungere, e questa mette in moto nell’inconscio un’attività diretta a realizzare tale scopo, sebbene noi rimaniamo all’oscuro del modo in cui opera.
Il pensiero cosciente non è, perciò, l'esecutore materiale del risultato, ma colui che ne attiva i meccanismi. Dunque agire qui ed ora nel modo più eticamente corretto possibile (dharmya) permette poi al processo inconscio di raggiungere spontaneamente, senza eccessiva fatica, i migliori risultati.
Ecco perché è importante occuparsi con fiducia del qui ed ora; perché gli obiettivi verranno conseguiti dal processo inconscio che avremo messo in moto.
La volontà è ottimamente usata quando si limita a fornire l’impulso iniziale e lascia che l’elaborazione inconscia segua naturalmente e spontaneamente. Per avere pieno e duraturo successo nell'utilizzo della volontà, dobbiamo operare attraverso di essa, non direttamente applicata allo scopo finale, bensì alla gestione delle funzioni psichiche.
Infatti, il miglior utilizzo della volontà lo si ottiene quando attraverso di essa si attivano e si dirigono tutte le forze del mondo psichico.
Fede, disciplina, coraggio, interesse, ottimismo, tendere ad uno scopo evolutivo e costruttivo, tutto ciò rafforza la volontà e la vitalità.
Futilità, pessimismo, frustrazione, rancore, risentimento, invidia, gelosia, paure, nostalgie, attivano dinamiche distruttive che riducono la forza di volontà e la vitalità e di conseguenza anche la prospettiva della vita. Con questo tipo di attitudine si accelera anche il processo dell'invecchiamento.
Cosa fare per sviluppare la determinazione?
La determinazione è uno stato mentale che può essere coltivato e sviluppato con la giusta predisposizione. Come tutti gli stati mentali, la determinazione scaturisce da fattori psicoemotivi e attitudinali ben precisi, tra questi:
1. Desiderio. In presenza di un desiderio intenso e ben definito è più facile sviluppare e mantenere la determinazione nel perseguire l'obiettivo che ci si è prefissi.
2. Definizione di scopo. Sapere ciò che si vuole è la prima cosa e, forse, la più importante, per sviluppare la determinazione. Una forte motivazione aiuta a superare difficoltà iniziali e imprevisti.
3. Fiducia in se stessi. II credere nella propria capacità di poter conseguire un risultato, incoraggia a seguire il piano con determinazione.
4. Definizione di programmi. Programmi organizzati, sebbene inizialmente non accurati e non ben centrati, incoraggiano la determinazione e rafforzano la perseveranza.
5. Conoscenza accurata. Sapere che i propri progetti sono saldamente fondati su di una conoscenza approfondita della realtà e su esperienze di natura evolutiva, favorisce la determinazione. La «presunzione», al contrario del «sapere», indebolisce la determinazione.
6. Cooperazione. L'empatia, la tolleranza, la comprensione e la cooperazione armonica tra i membri del gruppo rafforzano la determinazione di ciascun membro o componente di quest'ultimo.
7. Forza di volontà e progettualità. L'esercizio costante di coltivare la volontà e di concentrare i propri pensieri – in maniera proattiva - sulla definizione di un progetto, al fine di programmare l'ottenimento degli obiettivi che ci siamo prefissi, sviluppa la determinazione.
8. Abitudine. La determinazione è il diretto risultato della nostra impostazione mentale, di un’abitudine, ovvero di una deliberata impostazione all'azione adottata come criterio costante di comportamento consapevole. La nostra conformazione mentale si modifica a seconda delle azioni che compiamo e che, seppur inconsciamente, influenzano la struttura psichica con modelli comportamentali che vengono assorbiti e automaticamente riproposti secondo gli schemi adottati ed acquisiti.
- " in verità si dice anche che l'uomo è fatto di desiderio: ma quale è il desiderio tale è la volontà, quale è la volontà tale è l'azione, quale è l'azione tale ne è il risultato che ne consegue...." Upanisad
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