
Il
verbum, in latino, o il logos, in greco, sta ad indicare il suono
come vibrazione, la vibrazione originaria, quella che anche
l'ambiente scientifico è finalmente riuscito a dimostrare e che
mette in relazione con il Bing Bang o radiazione di fondo. Una grande
esplosione da cui sarebbe nato l'Universo e con esso un suono
primordiale l'Aum per la cultura vedica, Amen per la tradizione
religiosa occidentale. Ogni elemento di questo universo è in perenne
vibrazione, non vi è nulla di statico o fermo. Tutto oscilla attorno
ad un centro di equilibrio, tutto è Uno, poiché ogni cosa deriva da
un' unica fonte, un' unica energia.
Il
Suono è il primo Co-Creatore di Vita. Tutto è suono. Dalle
frequenze dell'Universo, a ciò che sente il feto nel liquido
amniotico come suoni e rumori del corpo della madre, a ciò che ci
circonda nella vita quotidiana. Anche dentro ognuno di noi il Suono
fa da padrone: provate a stare in silenzio per qualche istante,
ponete le mani sulle orecchie e state ad ascoltare ciò che il vostro
corpo produce. Potete sentire il suono delle viscere che si muovono,
il suono dello scorrere del sangue, il battere del vostro cuore, lo
scricchiolio delle ossa. Provate poi a sentire il suono nel suo
insieme e ditemi che cosa vi ricorda.
Aum,
il mantra più conosciuto di tutti. In realtà si può parlare di
bija mantra per eccellenza, perché bija in sanscrito significa
proprio suono primordiale o seme…è il suono da cui tutto nasce.
Nella tradizione vedica viene sempre recitato in apertura di altri
mantra e questo perché questo suono è in realtà formato da tre
suoni che hanno il potere di mettere in collegamento tre aspetti
sottili della nostra mente portando equilibrio. Il suono A che è
collegato allo stato di veglia, il suono U collegato allo stato di
sogno e il suono M associato allo stato di sonno profondo. Lo stato
di veglia è quello che normalmente vive la nostra mente nella vita
di tutti i giorni durante le nostre attività, lo stato di sogno è
strettamente associato al subconscio ed è legato alla fase Rem,
quello stato di sonno in cui noi viviamo esperienze dirette, ma del
tutto psichiche e quindi non manifeste, ed infine lo stato di sonno
profondo in cui l’attività mentale è ridotta al minimo e si
sperimenta una sorta di “pace dei sensi” e di beatitudine. Dunque
l’Om riassume nelle sue sillabe questi tre stati diventando un
potente ponte di connessione tra tutti e tre. Quindi recitare il
mantra Om permette di creare il giusto equilibrio tra questi tre
stati per poter più facilmente accedere ad una coscienza universale
e ritrovare equilibrio in tutti i campi, mentale, spirituale e
fisico, nonché benessere nella vita di tutti i giorni.
Usare
il suono della nostra voce nel modo corretto ci permette di vibrare
in modo proporzionale ad un principio o ad una legge ed entrare in
contatto con essa. La profondità con cui arriviamo a fare questo è
proporzionale alla nostra consapevolezza ma è una profondità che
può a sua volta essere aumentata dalla nostra pratica.
La
pratica del mantra o Japa ha origini antichissime. I mantra sono
contenuti nei Veda, le più antiche scritture dell'Induismo. I Veda
non menzionano e non spiegano i mantra, i Veda sono i Mantra. Essi
vengono recitati da millenni nella loro lingua originaria che è il
sanscrito, una lingua melodiosa imparentata con molte lingue
occidentali. La parola stessa, mantra, è sancrita ed è costituita
da una radice, “Man” che significa mente, colui che pensa o
ancora pensiero, e da un suffisso “Tra” che significa che
protegge, salva. Allo stesso tempo mantra significa strumento della
mente. Quindi un potente strumento per acquietare la mente e
ritrovare benessere. L’effetto positivo dei mantra si sviluppa in
maniera quasi impercettibile, non si manifesta improvvisamente, ma si
tratta di un processo purificante, rigenerante che dona benessere su
tutti i fronti. Per chi non lo sapesse, con la recita dei mantra , la
respirazione diventa più profonda con un conseguente effetto
riequilibrante sul sistema nervoso ed ormonale e tutte le funzioni
fisiologiche del corpo. Influenza il battito cardiaco, la frequenza
del polso e la pressione sanguigna, riduce le tensioni, riattiva il
sistema immunitario e aumenta la temperatura corporea, stimola la
digestione, riduce lo stress, aumenta il metabolismo e migliora i
processi di guarigione di tutte le cellule. Proprio per questo non
dobbiamo meravigliarci che il mantra sia uno dei metodi di guarigione
usato anche nell’Ayurveda. Dalla raccolta delle erbe mediche alla
lavorazione vengono cantati mantra per imprimere un ulteriore effetto
curativo. Anche all’inizio di ogni trattamento ayurvedico,
l’operatore o il medico recitano un mantra per chiedere che la
guarigione avvenga nel migliore dei modi. Nello yoga stesso vi è la
recita dei mantra. Anche le preghiere, di tutte le religioni, sono
dei mantra con potenti effetti curativi. Hanno però anche un effetto
più sottile che permette di incrementare le capacità mnemoniche e
di apprendimento, la concentrazione, rallentano le onde cerebrali e
quindi permettono la produzione di endorfine, aiutano a far
riemergere ricordi rimossi, riducono la rabbia, le paure e altre
emozioni negative, trasmettono d’altro canto emozioni positive,
infondono fiducia e sicurezza ecc…. favoriscono lo sviluppo della
personalità autentica e il potenziale creativo.
I
pensieri e le emozioni sono fenomeni mentali invisibili che conducono
ad effetti reali e visibili, ed esprimere positivamente attraverso le
vibrazioni quello che pensiamo, sentiamo e vogliamo è una pratica
antichissima. La mente comunica con l'esterno attraverso due funzioni
BENEDIRE O DIRE BENE e MALEDIRE O DIRE MALE. La ripetizione di
vibrazioni positive è pura meditazione, perchè non si tratta solo
di un gesto meccanico della bocca, ma richiede attenzione.
La
cultura vedica offre una vasta gamma di mantra, adatta per ogni tipo
di situazione o disturbo…esistono mantra per il respiro, esistono
mantra per riequilibrare i chakra, esistono mantra per ingraziarsi
una divinità e poter ricevere favori, mantra per affrontare
situazioni difficili, ma non è necessario essere induisti o recitare
mantra in lingua sanscrita. Una cosa che io faccio molto durante le
mie sedute di Ayurveda o Theta Healing è proprio quella di fare
recitare alla persona un mantra adatto a risolvere una certa
problematica. Ognuno di noi può crearsi un mantra, recitarlo o
cantarlo. L’importante è la devozione, la convinzione che esso
porterà ai suoi frutti. Non è inoltre un caso che per la cultura
indiana la parte del corpo che se viene controllata consapevolmente
crea benessere olistico ed armonia reale tra corpo, mente e spirito
sia proprio la lingua.
Essa
è la parte fisica che più riflette e condiziona il nostro stato
mentale. Noi usiamo la lingua per esprimere pensieri ed emozioni, per
parlare, per assaporare il cibo. Tutte le relazioni partono e si
mantengono attraverso la comunicazione. Se pensiamo,
l'indottrinamento culturale, politico e religioso si basa su parole
ripetute continuamente fino a farle diventare verità normali ed
accettabili da popolazioni intere. Immaginiamo quindi la potente
forza curatrice della parola.
Anche
ripetere il proprio nome ha un effetto molto potente su se stessi. La
recita del proprio nome infatti porta a definirci come persone, ad
essere noi stessi, ad essere autentici, ad amarci. Così come
recitare IO SONO, è un grande atto di affermazione e di
automaterializzazione che aumenta il nostro magnetismo.
Rifacendoci
comunque alla tradizione vedica e ayurvedica, gli yogin assegnano ad
ogni nostro centro energetico, ovvero ai nostri chakra, un suono
speciale per poter agire positivamente su questi centri. Come ho
spiegato in una precedente conferenza, i chakra influiscono sia sulle
nostre emozioni che sul funzionamento dei nostri organi ed è perciò
di vitale importanza mantenerli sempre allineati ed in equilibrio per
ritrovare la nostra armonia. Possiamo fare ciò semplicemente
poggiando le mani su ogni chakra, per portare più energia ed enfasi
e ripetere ad alta voce il mantra corrispondente ad ogni chakra un
numero cospicuo di volte: LAM, VAM, RAM, YAM, HAM, OM, SILENZIO.
Esiste
anche un esercizio più semplice, chiamato flauto dei chakra che
consiste in vocalizzazioni assegnate ad alcuni dei nostri organi.
Recitandoli potremmo accorgerci di non avere fiato nel cantare un
determinato suono, oppure in corrispondenza di un determinato organo
potremmo avvertire un fastidio...questo sta proprio ad indicare che è
con quel suono che dobbiamo insistere per apportare il cambiamento. U
intestino, O cuore, A polmoni, Em gola, I fronte, M corona. Prendere
persona che non ha fiato in un suono, creare cerchio e recitare quel
suono.
Esistono
altri mantra brevi molto popolari ed efficaci soprattutto per il
miglioramento della vita quotidiana. Per fare un esempio il mantra
SO'HAM. So ham è il più popolare dopo il mantra om ed è menzionato
nei testi più antichi. Filosoficamente parlando questo mantra ci
aiuta a sentirci tutt'uno con l'Universo, con il divino. A livello
pratico aiuta a scaricare le tensioni, perciò io consiglio di
recitarlo quando vi accorgete di essere sotto stress e magari vi
rendete conto di stare trattenendo il respiro. Provate a
recitarlo...inspirate e mentalmente pensate So, espirate e
pronunciate Ham. Ripetetelo un po' di volte...vi accorgerete che pian
piano le tensioni anche fisiche allentano, e vi sembrerà proprio di
avere la sensazione di sbarazzarvi di ciò che non vi serve.
Esistono
altri mantra brevi utili nella vita di tutti i giorni come ad esempio
Dum, per sentirci sicuri e protetti in certe situazioni della nostra
vita, oppure Krim se sentiamo l'esigenza di cambiare, voltare pagina
nel modo migliore e allontanare le preoccupazioni, Aim se vogliamo
ritrovare la nostra creatività, Klim se vogliamo aumentare il nostro
magnetismo personale e il nostro fascino, Glaum per rafforzare la
forza di volontà ecc...fino ad arrivare ai mantra più lunghi e
conosciuti come il Tara verde che ingraziandosi la dea Tara, nonché
parte femminile di Buddha, possiamo ottenere la liberazione dal
karma, ritrovare la pace della mente e la guarigione dalle malattie o
il Gayatri Mantra rivolto alla coscienza universale e che permette
all'uomo di entrare in profondo contatto con se stessi portando la
capacità analizzarsi. Sono mantra molto belli che aldilà del credo
religioso portano ad uno stato di profondo rilassamento. Io ad
esempio recito il Gayatri mantra all'inizio e alla fine di ogni
trattamento, perchè penso mi aiuti ad ascoltare meglio l'altro e
allo stesso tempo a riportarmi nel mio spazio interiore alla fine del
trattamento.
Esistono
comunque tanti modi di recitare i mantra...come dicevo si possono
creare anche mantra nella nostra lingua originaria. L'importante è
avere bene a mente ciò che ci si aspetta esso realizzi per noi o
comunque la meta che si vuole raggiungere.
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